FINALE ITALIANA DI SOFT DART DELLA LONGOBARDA DART CLUB (BOLZANO)
 

Proprio così, la Longobarda Dart Club dopo un torneo durato per circa 4 mesi si è classificata prima del suo girone nella cat. C della provincia di Ascoli Piceno. La squadra, alternando i vari giocatori (Massacci Mauro, Ascenzi Daniele, Antonelli Gianfranco, Innocenzi Fausto, Girolami Adornino, Ferretti Marco, Ubaldi Nazario e Cicconi Angela) si è guadagnata il pass per le finali nazionali a Bolzano e la promozione in serie B.

Organizzati alla grande con un pulmino a nove posti, i nostri eroi sono partiti alla volta della città nordica dove alloggeranno in un agriturismo già sperimentato nella precedente esperienza del Massacci come tifoso delle Frecce Della Gramigna. La finale si svolge in un arco di 3 giorni dove le 397 squadre si affrontano dimezzandosi già nella prima giornata con un torneo a gironi di 4 squadre. La giornata successiva vede le squadre impegnate in un torneo del tutto simile al giorno precedente in cui si arriva a 64 squadre totali dalle quali con eliminatoria diretta si va avanti sino alle semifinali e finali di domenica 23/01.

Inutile calcare la mano per descrivere lo spirito marcatamente goliardico con cui la Longobarda ha affrontato questa vera e propria "Gita fuori Porta".

Si parte giovedì 20 con un pulmino a noleggio e subito ci sono i primi imprevisti. Cucciolo (Daniele) telefona a Rex (impegnato con un bob per trasportare le sue cose fuori di casa) dicendo di non poter più partecipare alla spedizione perchè malato (ha vomitato tutta la notte) per cui il Mc Kensie butta giù Roma (Massimo) dal letto e dopo una breve colazione a casa sua possiamo partire con la squadra priva di Cucciolo e Angela ma con i tifosi Roma, Grillo e Simone al seguito.

Torcione (Adorno) viene messo alla guida del pulmino (si mangerà 1300 Km senza fiatare) in compagnia della mascotte ufficiale della spedizione: er Pantera. Durante il viaggio A\R la spedizione sfoggia la sua organizzazione culinaria apparecchiando nei vari autogrill in cui si fa sosta. Le provviste sono le seguenti : 1 cassa di campari soda, 1 cartone di bottiglie di vino rosso "Tratturo", 2 bottiglie di varnelli, 6 bottiglie di Cocacola (4 avanzate,) 6 Kg di pane, 3 Kg di sugo ( in tre diverse ricette, ragù alla bolognese, norcina con panna e allo scoglio), 3 salami (anche se qualcuno obbietterà 3+9=12 !!) una lonza, un vaso da 3 Kg di salsicce sott'olio, mezzo metro di salsiccia piccante, una macchina per il caffè espresso con relative cialde per la colazione, un L di latte, biscotti, the ecc...eccc...

Dopo la sistemazione in camera e la prima notte brava (mezza squadra è tornata alle 4:30 del mattino....senza fare nomi !) eccoci a BolzanoFiera (BozenMesse per i locali) per le prime partite. La prima gara vede la Longobarda perdere per 9-8, il che la dice lunga sull'equilibrio con l'altra squadra, passeranno infatti sia la longobarda sia la squadra in questione (Rovigo) mentre saranno fuori Udine e Trento sconfitte entrambi da Longobarda e Rovigo. Il giono seguente la prima partita è alle 9:00 di mattina !! Ma è proprio quì che la Logobarda si stupisce rifilando un secco 14-3 alla squadra prima classificata nel girone opposto al loro. Questa vittoria vale alla logobarda la qualificazione per il pomeriggio dove con grande onore e un bel pò di sfiga (per ben 4 volte beccherano i numeri di chiusura o doppi o tripli invece che singoli) la squadra giunge al capolinea scontrandosi con una squadra di giovanissimi tedeschi o giù di lì (dato che nessuno di loro parlava ne capiva l'italiano). Il risultato finale è 33°. Sinceramente troppo per le aspettative iniziali e abbastanza per promettersi di ritornare ancora.

Liberata dall'impegno agonistico (sabato pomeriggio tardi) la Logonbarda mastica amaro per circa due millesimi di secondo realizzando subito dopo che ora é vacanza !! Quindi cena tipica (anche se Torcione e Nazario hanno mangiato Cus Cus e piatti Tailandesi !) e poi tutti per locali passando dall' "Assenzio" (dove i proprietari hanno presto indossato le maglie della Longobarda dietro al bancone) all'ormai famoso "The Soul Kitchen" ribattezzato da Cei "Sor Chiggia".

Il ritorno, come si vede dalle foto, è stato perciò abbastanza pesante ma da comeo gni 10 minuti il Dj salutava gli amici di Ascoli Piceno (in pratica solo noi) abbiamo capito che sarà il caso di tornare in qualche modo anche per ritrovare in nostro compaesano Andrea Servili che è venuto a tenerci compagnia insieme a Mario Rongoni alla gara del sabato e che salutiamo tramite internet.

 

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