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FINALE ITALIANA DI SOFT DART DELLA LONGOBARDA DART CLUB
(BOLZANO)
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Inutile calcare la mano per descrivere lo spirito marcatamente goliardico
con cui la Longobarda ha affrontato questa vera e propria "Gita fuori
Porta". Si parte giovedì 20 con un pulmino a noleggio e subito ci sono
i primi imprevisti. Cucciolo (Daniele) telefona a Rex (impegnato con un
bob per trasportare le sue cose fuori di casa) dicendo di non poter più
partecipare alla spedizione perchè malato (ha vomitato tutta la
notte) per cui il Mc Kensie butta giù Roma (Massimo) dal letto
e dopo una breve colazione a casa sua possiamo partire con la squadra
priva di Cucciolo e Angela ma con i tifosi Roma, Grillo e Simone al seguito. Torcione (Adorno) viene messo alla guida del pulmino (si mangerà 1300 Km senza fiatare) in compagnia della mascotte ufficiale della spedizione: er Pantera. Durante il viaggio A\R la spedizione sfoggia la sua organizzazione culinaria apparecchiando nei vari autogrill in cui si fa sosta. Le provviste sono le seguenti : 1 cassa di campari soda, 1 cartone di bottiglie di vino rosso "Tratturo", 2 bottiglie di varnelli, 6 bottiglie di Cocacola (4 avanzate,) 6 Kg di pane, 3 Kg di sugo ( in tre diverse ricette, ragù alla bolognese, norcina con panna e allo scoglio), 3 salami (anche se qualcuno obbietterà 3+9=12 !!) una lonza, un vaso da 3 Kg di salsicce sott'olio, mezzo metro di salsiccia piccante, una macchina per il caffè espresso con relative cialde per la colazione, un L di latte, biscotti, the ecc...eccc... Dopo la sistemazione in camera e la prima notte brava (mezza squadra
è tornata alle 4:30 del mattino....senza fare nomi !) eccoci a
BolzanoFiera (BozenMesse per i locali) per le prime partite. La prima
gara vede la Longobarda perdere per 9-8, il che la dice lunga sull'equilibrio
con l'altra squadra, passeranno infatti sia la longobarda sia la squadra
in questione (Rovigo) mentre saranno fuori Udine e Trento sconfitte entrambi
da Longobarda e Rovigo. Liberata dall'impegno agonistico (sabato pomeriggio tardi) la Logonbarda mastica amaro per circa due millesimi di secondo realizzando subito dopo che ora é vacanza !! Quindi cena tipica (anche se Torcione e Nazario hanno mangiato Cus Cus e piatti Tailandesi !) e poi tutti per locali passando dall' "Assenzio" (dove i proprietari hanno presto indossato le maglie della Longobarda dietro al bancone) all'ormai famoso "The Soul Kitchen" ribattezzato da Cei "Sor Chiggia". Il ritorno, come si vede dalle foto, è stato perciò abbastanza
pesante ma da comeo gni 10 minuti il Dj salutava gli amici di Ascoli Piceno
(in pratica solo noi) abbiamo capito che sarà il caso di tornare
in qualche modo anche per ritrovare in nostro compaesano Andrea Servili
che è venuto a tenerci compagnia insieme a Mario Rongoni alla gara
del sabato e che salutiamo tramite internet.
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