Questa Sede Locale comunica l'adesione all'iniziativa "CHIESE
APERTE 2005" DELL'8 MAGGIO 2005, X° Manifestazione Nazionale
alla riscoperta e alla conoscenza del grande patrimonio degli Edifici
Sacri della nostra Nazione.
La Chiesa scelta per l'iniziativa, di indubbio valore Storico Artistico,
è per tutto l'anno preclusa alla fruizione di fedeli e visitatori:
San Sebastiano di Piane di Nasuto XV°
secolo,
Piane Vecchie Frazione di Comunanza.
Orario visite guidate: 10:00 - 12:00 15:30 - 18:00.
Per arrivare a Piane Vecchie
Da Roma e Ascoli: strada Salaria per Ascoli
Piceno, all'altezza di Mozzano bivio indicazione Comunanza, dopo 25
Km all'altezza del Ponte Aso sulla destra indicazione Piane; all'altezza
dell'Agriturismo "Le Selve" a destra poi subito a Sinistra
per 50 metri, brevissimo tratto a piedi.
Dalla Statale 16: da Pedaso Statale Valle
dell'Aso per Comunanza, attraversare il centro abitato, alla fine di
viale Ascoli, ponte sull'Aso a Sinistra con indicazione Piane, all'altezza
dell'Agriturismo "Le Selve", a sinistra poi ancora a sinistra
per 50 metri, brevissimo tratto a piedi.
Scheda descrittiva sulla Chiesa
di San Sebastiano
Piccolo ed interessante edificio sacro dedicato al Santo protettore
contro le malattie infettive, si erge a metà strada tra gli antichi
agglomerati di Piane Vecchie e Piane Nuove con interessanti edifici
ricchi di testimonianze Templari e Ospitaliere, sulla antica strada
che conduceva ad Ascoli e Roma.
Realizzata in materiale misto con grossi conci di "sponga",
pietra locale e laterizio, a pianta longitudinale e di linea essenziale
ha subito, nel corso dei secoli, varie modifiche dell'ingresso; quello
odierno è alla sinistra dell'altare.
All'interno, sopra all'altare, possiamo ammirare un pregevole affresco
della seconda metà del XV° secolo raffigurante la Madonna
in trono con Bambino e alla sua destra S. Giuliano Ospitaliere; dalla
strutturazione degli affreschi si può senza dubbio ipotizzare
che sotto lo spesso intonaco, sia nascosta una sequenza pittorica talmente
ricca da ricoprire tutto il perimetro interno della Chiesa .
Gli affreschi scoperti, per lo stile pittorico che li contraddistingue,
sono stati attribuiti ad una delle scuole crivellesche che hanno lasciato
tante testimonianze nel territorio Piceno, ma alcuni studiosi appassionati
asseriscono che la Madonna in Trono di Piane rappresenti invece la prima
e preziosa opera giovanile dello stesso Carlo Crivelli.