ARCHEOCLUB D'ITALIA
SEDE LOCALE DI COMUNANZA

Domenica 8 maggio 2005

"CHIESE APERTE 2005"
X° edizione

Piazza IV Novembre n° 9 tel.: 333.45.40.176

Questa Sede Locale comunica l'adesione all'iniziativa "CHIESE APERTE 2005" DELL'8 MAGGIO 2005, X° Manifestazione Nazionale alla riscoperta e alla conoscenza del grande patrimonio degli Edifici Sacri della nostra Nazione.
La Chiesa scelta per l'iniziativa, di indubbio valore Storico Artistico, è per tutto l'anno preclusa alla fruizione di fedeli e visitatori:

San Sebastiano di Piane di Nasuto XV° secolo,
Piane Vecchie Frazione di Comunanza.

Orario visite guidate: 10:00 - 12:00 15:30 - 18:00.

Per arrivare a Piane Vecchie
Da Roma e Ascoli: strada Salaria per Ascoli Piceno, all'altezza di Mozzano bivio indicazione Comunanza, dopo 25 Km all'altezza del Ponte Aso sulla destra indicazione Piane; all'altezza dell'Agriturismo "Le Selve" a destra poi subito a Sinistra per 50 metri, brevissimo tratto a piedi.
Dalla Statale 16: da Pedaso Statale Valle dell'Aso per Comunanza, attraversare il centro abitato, alla fine di viale Ascoli, ponte sull'Aso a Sinistra con indicazione Piane, all'altezza dell'Agriturismo "Le Selve", a sinistra poi ancora a sinistra per 50 metri, brevissimo tratto a piedi.

Scheda descrittiva sulla Chiesa di San Sebastiano
Piccolo ed interessante edificio sacro dedicato al Santo protettore contro le malattie infettive, si erge a metà strada tra gli antichi agglomerati di Piane Vecchie e Piane Nuove con interessanti edifici ricchi di testimonianze Templari e Ospitaliere, sulla antica strada che conduceva ad Ascoli e Roma.
Realizzata in materiale misto con grossi conci di "sponga", pietra locale e laterizio, a pianta longitudinale e di linea essenziale ha subito, nel corso dei secoli, varie modifiche dell'ingresso; quello odierno è alla sinistra dell'altare.
All'interno, sopra all'altare, possiamo ammirare un pregevole affresco della seconda metà del XV° secolo raffigurante la Madonna in trono con Bambino e alla sua destra S. Giuliano Ospitaliere; dalla strutturazione degli affreschi si può senza dubbio ipotizzare che sotto lo spesso intonaco, sia nascosta una sequenza pittorica talmente ricca da ricoprire tutto il perimetro interno della Chiesa .
Gli affreschi scoperti, per lo stile pittorico che li contraddistingue, sono stati attribuiti ad una delle scuole crivellesche che hanno lasciato tante testimonianze nel territorio Piceno, ma alcuni studiosi appassionati asseriscono che la Madonna in Trono di Piane rappresenti invece la prima e preziosa opera giovanile dello stesso Carlo Crivelli.

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