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Sabato 28 febbraio, presso il Palacongressi di Comunanza, si è
svolto il primo incontro dal tema "Lo straordinario organo barocco
della Chiesa di S. Caterina di Comunanza, ipotesi storiche e progetto
di restauro" . Incontro organizzato dalla Sede Locale dell'Archeoclub
d'Italia, insieme a quegli organologi organari ed organisti che hanno
portato a conoscenza l'associazione che nella Chiesa esiste un vero e
proprio tesoro; un organo praticamente unico nel suo genere, di eccezionale
interesse e valore, non solo nel quadro dell'Arte Organaria marchigiana,
ma sens'altro di quella italiana ed addirittura europea, dotato di grande
estensione, con un cospicuo corpo seicentesco (attribuibile a Lattanzio
Vagnozzi o a Bernardino Guidotti) con canne ad ancia, e successive interessanti
stratificazioni dei secoli XVIII e XVIIII di Giovanni Fedeli della Rocchetta
di Camerino e Odoardo Cioccolani di Cingoli. Erano presenti, nonostante
il tempo inclemente, tutte le autorità invitate e numerosi cittadini.
Dopo un brevissimo saluto del Senatore Ciccanti, si sono
susseguiti gli interventi del Priore della Confraternita del S. S. Sacramento
Don Marco Farina, del Parroco Padre Renato Pegorari, per la Sede Locale
dell' Archeoclub d'Italia il Presidente Stefania Cespi e il Coordinatore
Regionale di questa Associazione Walter Scotucci.
Molto interessanti ed istruttivi gli interventi degli organologi Paolo
Peretti e Fabio Quarchioni, nonché quello dell'Ispettore Onorario
della Soprintendenza di Urbino Mauro Ferrante, giunto apposta da Rimini.
A chiudere la parte informativa, il giovane organaro Michel Formentelli
(figlio dell'organaro più famoso d'Europa Bartélémy
Formentelli), con linguaggio forbito e qualche componente in mano, ha
sviscerato nell'intimo canne ad ance, flauti e antiche parti "dell'Organo
cateriniano".
Poi, dopo l'emozionante ascolto della vecchia ed ultima registrazione
della voce dell'organo, suonato dallo scomparso organista di Comunanza
Tirabassi Francesco, la parola alle Autorità: l'Assessore della
Provincia Maria Pia Silla e il Presidente della Comunità Montana
dei Sibillini Ciaffaroni Domenico , che ringraziando per essere stati
messi a conoscenza dell'esistenza di questo prezioso strumento, hanno
manifestato la volontà di intervenire nelle loro possibilità
al fine di reperire i fondi per un immediato restauro.
Stefania Cespi
Presidente Sede Locale Archeoclub d'Italia
Comunanza
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